giovedì 3 marzo 2016

Cablatore elettrico - MESSINA

  • Il lavoro: Il cablatore elettrico svolgerà tutte le operazioni necessarie per il cablaggio e il montaggio degli strumenti e dei componenti elettrici.
    Profilo Candidato: Il candidato ideale, in possesso di diploma di perito elettrico o elettrotecnico, ha maturato esperienza nel ruolo, ha buona conoscenza delle leggi elettriche ed una buona capacità di lettura degli schemi elettrici. Completano il profilo, manualità, flessibilità e dinamicità.
    Competenze Cablatore Medio Elettricista Medio Tecnico elettricista Medio Tecnico Industrie Elettriche.
  • Il presente annuncio é rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03. 
  • Codice annuncio 203524071 

martedì 1 marzo 2016

Concorsi per Allievi Marescialli: 147 in Esercito

Concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’ammissione al 19° corso biennale (2016 – 2018) di 147 Allievi Marescialli dell’Esercito .
I candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
– cittadinanza italiana,
– aver compiuto il 17° anno di età e non superato il 26°, coloro che hanno già prestato servizio militare possono partecipare al concorso se non hanno superato il 28° anno di età,
– diploma di istruzione secondaria di secondo grado conseguito o da conseguire entro l’anno scolastico 2015 – 2016,
– godimento dei diritti civili e politici,
– idoneità psicofisica e attitudinale al servizio militare incondizionato,
– non essere stati destituiti, dispensati o dichiarati decaduti dall’impiego in una Pubblica Amministrazione, licenziati dal lavoro alle dipendenze di Pubbliche Amministrazioni a seguito di procedimento disciplinare, ovvero prosciolti, d’autorità o d’ufficio, da precedente arruolamento nelle Forze Armate o di Polizia, a esclusione dei proscioglimenti per inidoneità psicofisica,
– esito negativo agli accertamenti diagnostici per l’abuso di alcool, per l’uso, anche saltuario od occasionale, di sostanze stupefacenti, nonché per l’utilizzo di sostanze psicotrope a scopo non terapeutico,
parametri fisici di composizione corporea, forza muscolare e massa metabolicamente attiva rientranti nei valori limiti previsti dall’art. 587 del Decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, così come modificato dall’art. 4, comma 1, lettera c) del Decreto del Presidente della Repubblica 17 dicembre 2015, n. 207.

E’ possibile inoltrare la domanda di partecipazione al concorso, entro il 24 marzo 2016, tramite il portale dei concorsi on-line del Ministero della Difesa. Per ulteriori informazioni cliccare qua

Se cerchi lavoro, passa dal Comune di Milazzo

Il Comune di Milazzo è stato inserito dall’assessorato regionale nell’elenco dei centri accreditati ai fini dell’erogazione nel territorio dei servizi per il lavoro. L’assessore allo sviluppo economico Carmelo Torre evidenzia l’importanza della cooperazione fra soggetti pubblici e privati. “Attraverso la disciplina dell’accreditamento – spiega Torre – la Regione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della disoccupazione e favorire l’inserimento nel mercato dei lavoro dei soggetti inattivi, inoccupati e disoccupati, svantaggiati, riconosce a tutti gli operatori accreditati l’idoneità ad erogare servizi per il lavoro”. In buona sostanza un ufficio – che sarà operativo all’interno del palazzo municipale – che si affianca all’attuale Centro per l’impiego e dunque potenzieranno l’attività di supporto per chi è alla ricerca di un lavoro. Garantiranno dunque un supporto in materia di collocamento dei lavoratori presso datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli, di lavoratori disabili, cosiddetto collocamento obbligatorio; preselezione ed incontro tra domanda e offerta di lavoro; iniziative per incrementare il lavoro femminile; programmazione in materia di mercato del lavoro, soggetti svantaggiati, tirocini. “Ritengo – spiega il sindaco Formica – che si tratti di una opportunità importante rientrante nell’intendimento dell’Amministrazione di creare reti di azioni che intervengano per ottimizzare i sistemi di mediazione fra domanda ed offerta sul territorio, fornendo un ulteriore supporto per dare nuovi sbocchi soprattutto ai giovani per l’inserimento nel mercato del lavoro”. Per cercare di dare maggiore operatività all’iniziativa, nei prossimi giorni, grazie al supporto di Santino Andaloro, al Comune di Milazzo sarà aperto anche uno Sportello informativo sugli strumenti di politiche attive del lavoro che fungerà da raccordo tra il mondo della scuola e quello professionale per accompagnare i giovani verso nuove opportunità formative e lavorative su scala regionale e nazionale. 
http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?itemid=35 

Concorsi Scuola 2016 per 63.712 Posti da Assegnare, 3 Bandi dal MIUR da Scaricare

Sono stati pubblicati sul sito del Ministero dell’Istruzione (Miur) i tre bandi del concorso per docenti da 63.712 posti previsto dalla legge Buona Scuola.
I tre bandi saranno per infanzia e primaria, per la secondaria di I e II grado e, assolutamente inedito il terzo bando sarà dedicato al sostegno.
I posti disponibili sono, come detto prima, 63.712 di cui 6.101 di sostegno; ecco come sono suddivisi per grado di istruzione:
Infanzia 7.237 (6.933 comuni e 304 di sostegno)
Primaria 21.098 (17.299 comuni e 3.799 di sostegno)
Secondaria di I grado 16.616 (15.641 comuni e 975 di sostegno)
Secondaria di II grado 18.255 (17.232 comuni e 1.023 di sostegno)
A questi si aggiungono 506 posti relativi a tutti i gradi di istruzione che saranno banditi sulla nuova classe di concorso A023, quella relativa all’insegnamento dell’italiano come lingua seconda.
Il concorso è esclusivamente per docenti abilitati.I requisiti per partecipare ai tre bandi sono: 
DOCENTI DI SCUOLA DELL’INFANZIA E PRIMARIA
Titolo di abilitazione all‘insegnamento nella scuola dell’infanzia e primaria. Sono considerati validi anche i seguenti titoli di studio:
– per la scuola primaria, titolo di studio conseguito al termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997 / 1998 e conclusi entro l’anno scolastico 2001 / 2002;
– per la scuola dell’infanzia, titolo di studio conseguito entro l’anno scolastico 2001 / 2002, al termine dei corsi triennali e quinquennali sperimentali della scuola magistrale, ovvero dei corsi quadriennale o quinquennale sperimentale dell’istituto magistrale, iniziati entro l’anno scolastico 1997 / 1998.

DOCENTI DI SCUOLA SECONDARIA
Titolo di abilitazione all’insegnamento, rispettivamente per i posti della scuola secondaria di primo grado e per la scuola secondaria di secondo grado.

DOCENTI DI SOSTEGNO
Abilitazione all’insegnamento e titolo di specializzazione sul sostegno, rispettivamente per i posti della scuola dell’infanzia, della scuola primaria, della scuola secondaria di primo grado e della scuola secondaria di secondo grado.

Le prove da superare per passare i concorsi sono uno scritto interamente da svolgere a computer, con 8 domande (6 a risposta aperta e 2 in lingua straniera a risposta chiusa) della durata di 150 minuti, eun orale della durata di 45 minuti (35 per una lezione simulata e 10 di interlocuzione fra candidato e commissione); altra novità importante è l’assenza di una prova preselettiva.
La domanda potrà essere presentata esclusivamente on line accedendo al portale dedicato sul sito www.istruzione.it, dove è anche possibile scaricare i bandi e tutta la modulistica necessaria.

Si ricorda inoltre che la domanda si potrà inoltrare a partire dalle ore 8.00 di lunedì 29 febbraio e fino alle ore 14.00 del 30 marzo 2016. 

Maggiori informazioni sul sito del Miur
► Bandi e concorsi
► Concorsi scuola infanzia
► Concorsi pubblici
                                              

lunedì 29 febbraio 2016

Polizia di Stato: uscito il Bando Fiamme Oro per Candidati con Licenza Media

Se siete sportivi e volete entrare nelle Fiamme Oro vi segnaliamo che si è appena aperto un nuovo bando di reclutamento per 35 atleti da inserire negli organici dei gruppi sportivi della Polizia di Stato – Fiamme Oro. Le nuove risorse saranno inquadrate nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato.  
In particolare si cercano atleti nelle seguenti discipline
  • atletica leggera
  • canottaggio
  • ciclismo su pista
  • judo
  • karate
  • lotta
  • motocross
  • nuoto
  • nuoto di fondo
  • nuoto per salvamento
  • nuoto sincronizzato
  • pentathlon moderno
  • pesistica
  • pugilato
  • rugby
  • scherma
  • salto speciale
  • sci alpino
  • sci di fondo
  • snowboard
  • taekwondo
  • tiro a volo

Requisiti

Per l’ammissione al concorso, i candidati devono essere in possesso dei seguenti requisiti:
  • cittadinanza italiana;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • aver compiuto il 17° anno di età e non aver compiuto il 35° anno di età;
  • possedere le qualità morali e di condotta previste dall’art. 26 della legge 1° febbraio 1989, n. 53;
  • titolo di studio di diploma di scuola secondaria di 1° grado o equipollente;
  • essere stato riconosciuto da parte del CONI o dalle Federazioni sportive nazionali atleta di interesse nazionale ed inoltre essere in possesso di almeno uno dei titoli valutabili (vedi art. 8 del bando);
  • idoneità fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia in conformità alle disposizioni contenute nel D.M. 30 giugno 2003, n. 198 (requisiti psico-fisici specifici sono espressamente elencati nel bando);
  • non essere stati dichiarati obiettori di coscienza.

Domanda e scadenza

Le domande di partecipazione potranno essere presentate fino al 10 marzo 2016 utilizzando esclusivamente la procedura informatica. 
ALLEGATI
Bando
Domanda
http://www.lavoroeconcorsi.com/concorso-bando-fiamme-oro-polizia-stato?utm_campaign=upnewsletter&utm_medium=emailup&utm_source=29-2-16 

Bando Botteghe di Mestiere: 934 Posti vacanti per Disoccupati e Inoccupati

Italia Lavoro lancia il bando Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione all’interno dell’ambito del programma SPA-Sperimentazioni di Politiche Attive (Botteghe). Si tratta di un programma la cui finalità è quella di favorire la trasmissione ai giovani di competenze specialistiche e il ricambio generazionale nei mestieri artigianali.
A questo si lega inoltre l’obiettivo di favorire l’occupazione dei giovani attraverso percorsi formativi on the job con la speranza di rilanciare, tra le nuove generazioni, i mestieri tradizionali considerati strategici per la diffusione del Made in Italy.
Attraverso la promozione e la realizzazione di un sistema di Botteghe e l’attivazione di 934 tirocini della durata di sei mesi, l’obiettivo è quello di stimolare la nascita di nuova imprenditoria e di processi di innovazione, internazionalizzazione e sviluppo di reti su base locale. Vediamo nello specifico di cosa si tratta.
Quanti tirocini?
Per il secondo bando di Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione sono stati stanziati 5 milioni e 220 mila euro di finanziamento. Sono previsti 934 tirocini semestrali per i quali vi sarà un rimborso spese il cui importo cambierà a seconda di certe condizioni. 
Ci sono inoltre anche indennizzi per le imprese che decidono di ospitare tirocinanti nella propria sede. In questa prima fase il bando è rivolto esclusivamente alle imprese, mentre vi terremo aggiornati per quanto riguarda le domande per i tirocinanti (per non perdere questa opportunità puoi iscriverti alla newsletter).
A chi è rivolto?
Il bando è rivolto sia alle imprese sia ai giovanidisoccupati o inoccupati, compresi tra i 18 e i 35 anni.
Le tipologie di bottega ammesse al bando sono:
  • botteghe settoriali che coinvolgono aziende operanti nello stesso stadio del ciclo produttivo - integrate quindi in senso orizzontale – appartenenti allo stesso CODICE ATECO;
  • botteghe di filiera che coinvolgono aziende in grado di integrare, verticalmente, tutte le varie fasi legate al prodotto o al servizio, da quella iniziale della creazione e della produzione fino a quella conclusiva della commercializzazione;
  • aziende operanti nell’artigianato digitale che impieghino tecnologie digitali per la fabbricazione di nuovi prodotti o per lo sviluppo di processi produttivi non convenzionali, con particolare riferimento a: modellizzazione e stampa 3D, strumenti di prototipazione elettronica avanzata e software dinamici, tecnologie di “open hardware” e lavorazioni digitali quali il taglio laser e la fresatura a controllo numerico.
Ogni bottega dovrà accogliere un numero minimo di tirocinanti pari a 7, fino a un massimo di 10. I destinatari del bando possono presentare i progetti di Bottega attraverso raggruppamenti formati da un soggetto promotore dei tirocini e da una o più aziende ospitanti i tirocini stessi. I raggruppamenti possono essere costituiti in forma di:

  • consorzio;
  • associazione temporanea di imprese o di scopo (ATI/ATS);
  • contratto di rete;
  • partnership;
  • altre forme regolamentate.

Importi borse e indennizzi

Le risorse finanziarie per questo progetto ammontano a 5 milioni e 220 mila euro ripartiti così:
  • 3 milioni 10 mila euro per Calabria, Campania, Puglia e Sicilia;
  • 2 milioni 210 mila euro per le restanti regioni.
Sono previsti per i giovani che partecipano al bando degli indennizzi per lo svolgimento del tirocinio:
  • 500 euro lordi al mese per i tirocini effettuati nella regione di residenza;
  • 500 euro lordi al mese + indennità di mobilità per i tirocini effettuati in mobilità geografica nazionale;
  • per i mesi di tirocinio in mobilità geografica transnazionale, indennità di mobilità parametrata sulla base delle tabelle inviate dal Ministero del Lavoro alle Regioni.
Vi sono poi inoltre contributi per soggetti promotori e aziende ospitanti:
  • soggetti promotori: massimo 500 euro lordi per ciascun tirocinio di 6 mesi per il tutoraggio organizzativo individuale;
  • aziende ospitanti: massimo 250 euro lordi mensili per il tutoraggio di ciascun tirocinante.
Scadenza

La scadenza della presentazione dei progetti per i raggruppamenti è fissata alle ore 12.00 dell’8 marzo 2016Per presentare i propri progetti bisogna procedere tramite l’invio dell’intera documentazione a mezzo raccomandata A/R, corriere espresso, oppure, consegna a mano dal lunedì al giovedì, dalle 9.30 alle 13 e dalle 14 alle 16 e il venerdì dalle 9.30 alle 12.
L’indirizzo di consegna è: Italia Lavoro S.P.A, via Guidubaldo del Monte, 60 00197 Roma. Le imprese e i soggetti promotori interessati a ricevere maggiori informazioni possono rivolgersi alla mail: infobotteghe@italialavoro.it 
http://www.lavoroeconcorsi.com/bando-domanda-botteghe-di-mestiere?utm_campaign=upnewsletter&utm_medium=emailup&utm_source=29-2-16

Responsabile amministrativo e finanziario - MESSINA

Max italia spa 

venerdì 26 febbraio 2016

Social card, da 231 a 404 euro al mese ai disoccupati

La carta acquisiti per disoccupati, detta social card straordinaria è un sussidio sociale le cui condizioni, ad oggi, non sono molto chiare: il beneficio, infatti, è erogato a livello locale, e, pur esistendo, in via sperimentale, già dal 2013 (ma in sole 12 città italiane, pur essendo stata estesa a tutto il Mezzogiorno nel 2014), in molti comuni, a causa della mancanza dei fondi, non è mai stato operativo.
Si differenzia dalla social card per i pensionati, oltrechè per la categoria dei beneficiari, anche perché quest’ultima agevolazione è prevista in via ordinaria e non sperimentale.
Vediamo, nel dettaglio, i requisiti per aver diritto alla social card per disoccupati, come fare domanda e come mantenere il sussidio.
COME FUNZIONA
La social card è, di fatto, una carta prepagata ricaricabile, appartenente al circuito Mastercard: si può utilizzare non solo per i pagamenti tramite POS, ma anche per prelevare (sino all’importo caricato, ovviamente) contante dagli sportelli Postamat (gli ATM di Poste Italiane); inoltre, può essere utilizzata per pagare le bollette e per fare acquisti nei negozi convenzionati.
L’importo mensile caricato può variare tra 231 e 400 Euro: l’ammontare del beneficio dipende dal reddito del nucleo familiare (da valutarsi in base all’ISEE) e dal numero dei componenti della famiglia.
Nel dettaglio, l’importo mensile spettante è pari a :
– 231 Euro, per nuclei familiari di 2 membri;
– 281 Euro, per nuclei familiari con 3 soggetti;
– 331 Euro, per famiglie con 4 componenti;
– 404 Euro, per nuclei familiari aventi più di 5 membri.
La social card è inviata al domicilio del beneficiario dal Comune, e deve essere caricata dall’INPS ogni due mesi: spetta per un totale di 12 mesi.
REQUISITI SOCIAL CARD 2015
Per poter beneficiare della social card straordinaria, è necessario risiedere in un qualsiasi comune delle seguenti regioni: Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise.
Sarà possibile fruirne anche risiedendo in uno dei seguenti comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.
Oltre alla residenza, i requisiti necessari per ottenere la carta acquisti sono:
– presenza di almeno un minore di 18 anni all’interno del nucleo familiare;
– presenza di un componente del nucleo avente un’età compresa tra 15 e 66 anni, che abbia perso l’occupazione negli ultimi 36 mesi; in alternativa, è sufficiente la presenza di un membro del nucleo con contratto di lavoro dipendente o flessibile, con un reddito annuo inferiore a 4.000 Euro;
-possesso della cittadinanza italiana, Europea o di un Paese Terzo (in quest’ultimo caso, con regolare permesso per soggiornanti CE di lungo periodo);
-possesso di residenza, da almeno un anno, nel Comune per il quale si fa domanda;
– reddito ai fini ISEE non superiore a 3.000 Euro, patrimonio mobiliare ISEE sotto gli 8.000 Euro;
– eventuale possesso di un’abitazione di proprietà avente un valore ai fini IMU inferiore a 30.000 Euro;
– non possedere un autoveicolo immatricolato nell’ultimo anno, un’auto oltre 1300 cc o una moto oltre i 250 cc immatricolate negli ultimi 3 anni;
– non percepire sussidi mensili, previdenziali o assistenziali, superiori a 600 Euro, eventuali pensioni comprese.

Inoltre, ottenere la social card per disoccupati impone l’obbligo di partecipare a progetti occupazionali, eventuali corsi di formazione e riqualificazione, ed altri progetti d’inclusione che possono essere organizzati dal Comune o dal Centro per l’Impiego del territorio; inoltre, la percezione del sussidio obbliga a rapporti ed incontri periodici coi servizi sociali comunali.
QUANDO E COME CHIEDERLO
Al momento non è, purtroppo, ancora possibile effettuare la domanda, come ha comunicato recentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una nota informativa; la nuova social card per disoccupati, infatti, è ancora in fase di definizione da parte del Governo.
I moduli saranno, probabilmente, disponibili sia presso il Comune di residenza, che presso le Poste: gli ultimi aggiornamenti sull’argomento, difatti, prevedevano la presentazione della domanda tramite uffici postali e successiva spedizione all’Inps.
Alla domanda, che conterrà le autocertificazioni relative ai requisiti del richiedente, dovranno essere, comunque, allegati i seguenti documenti:
– copia del documento d’identità;
– copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
– eventuale copia del permesso di soggiorno;
– eventuale certificazione dello stato di gravidanza;
– modello ISEE 2015.

                                      

Bonus Inps Giovani Genitori da 5000 Euro, chi ne ha diritto?

Ancora disponibili quasi 9 milioni di Euro per il bonus Giovani Genitori: all’interno della sezione Comunicazioni Online del sito dell’Inps, infatti, l’Istituto informa che il credito a disposizione per l’incentivo, aggiornato al 29/09/2015, è pari a 8.775.000 Euro. Il bonus, pari a 5.000 Euro, è finalizzato all’assunzione di genitori precari o disoccupati che non abbiano ancora compiuto 36 anni: hanno diritto all’agevolazione le aziende che assumono a tempo indeterminato questi soggetti, o che trasformano un contratto a termine. Per godere dell’incentivo, però, devono essere rispettate determinate condizioni.
QUANDO UN LAVORATORE HA DIRITTO AL BONUS?
Per poter fruire del beneficio, il lavoratore non deve aver compiuto 36 anni, deve avere almeno un figlio che non abbia compiuto 18 anni, e deve iscriversi nella Banca Dati Giovani Genitori.
Per potersi iscrivere, il lavoratore deve essere titolare di uno dei seguenti rapporti: 
  • contratto di lavoro subordinato a termine;
  • contratto di somministrazione (interinale);
  • contratto intermittente;
  •  collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) o contratto a progetto (co.co.pro);
  • lavoro occasionale accessorio.
Se il contratto di lavoro è terminato, il lavoratore deve registrare lo stato di disoccupazione presso un Centro per l’impiego, un Centro Servizi per il lavoro o un’Agenzia per il lavoro.
Il beneficio si perde per:
  • compimento della maggiore età del figlio;
  • compimento del trentaseiesimo anno d’età;
  •  assunzione a tempo indeterminato.
    In caso di nuova assunzione a tempo indeterminato, e successivo licenziamento, se sussistono ancora le condizioni il lavoratore è libero d’iscriversi alla banca dati di nuovo.
COME ISCRIVERSI ALLA BANCA DATI GIOVANI GENITORI?
Per iscriversi alla banca dati si deve accedere al sito dell’Inps col proprio PIN; l’iscrizione si effettua nella sezione dei servizi al cittadino, col seguente percorso: “Servizi al cittadino” – “Autenticazione con Pin” – “Fascicolo previdenziale del cittadino” – “Comunicazioni telematiche” – “Invio comunicazioni” – “Iscrizione banca dati giovani genitori”.
Ci si può anche iscrivere collegandosi al sito del Dipartimento della Gioventù, utilizzando sempre il Pin dell’Inps.
QUALI AZIENDE HANNO DIRITTO AL BONUS?
Hanno diritto all’incentivo le aziende private (comprese le imprese sociali) e le società cooperative, e sono esclusi dall’incentivo gli enti pubblici (economici e non) , i gruppi parlamentari, le associazioni, e, in generale, i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori.
Il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato o di apprendistato, e l’assunzione non deve essere obbligatoria.
Inoltre, per ricevere il bonus, le imprese devono essere in possesso del Durc (ovvero essere in regola con gli adempimenti previdenziali), e non devono aver effettuato:
  • licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale, nei 6 mesi precedenti;
  • sospensioni dal lavoro o riduzioni dell’orario di lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione industriale;
  • precedenti assunzioni di almeno 5 dipendenti utilizzando la stessa agevolazione.
    Il lavoratore per il quale si chiede l’incentivo non deve essere stato licenziato dalla stessa azienda, o da impresa controllata o collegata, nei 6 mesi precedenti all’assunzione.
COME SAPERE SE IL LAVORATORE HA DIRITTO AL BONUS?
Le aziende possono sapere se il dipendente ha diritto all’incentivo verificando l’iscrizione alla Banca dati: basta collegarsi alla banca dati sul portale dell’Inps o del Ministero della Gioventù, e digitare il codice fiscale del lavoratore interessato.
COME SI RICHIEDE L’INCENTIVO?
In primo luogo, l’azienda deve assumere il lavoratore con Comunicazione Obbligatoria (Co), utilizzando il modello Unilav, ed inserendo il codice agevolazione Giovani Genitori.
Poi dovrà collegarsi al sito dell’Inps, sezione “Servizi per le aziende ed i consulenti”, “Cassetto Previdenziale”, “Comunicazioni Online”, entrare nella comunicazione con codice “GIOV-GE” e compilare la domanda. L’Istituto comunicherà l’attribuzione dell’incentivo tramite Cassetto previdenziale.
QUANDO SI RICEVE IL BONUS?
L’Inps non eroga materialmente i soldi, ma dà uno sgravio contributivo: questo significa che l’azienda può compensare i contributi dovuti mensilmente con l’incentivo spettante; indicherà poi il conguaglio effettuato nella dichiarazione UniEmens.
Il bonus non è riconosciuto tutto insieme, ma in quote mensili non superiori alla retribuzione del mese del dipendente.
L’agevolazione è comunque cumulabile con gli altri incentivi esistenti, come quello per l’assunzione disoccupati da oltre 6 mesi.
http://www.laleggepertutti.it/97971_bonus-inps-giovani-genitori-da-5000-euro-chi-ne-ha-diritto
                                               

mercoledì 24 febbraio 2016

RECEPTIONIST PER CENTRO WELLNESS - Sant’Agata di Militello (ME)

Per azienda settore sportivo e wellness ricerchiamo:
RECEPTIONIST
REQUISITI: Diploma di scuola media superiore. Ottime capacità relazionali, buona conoscenza del pacchetto Office. Buone doti organizzative. Disponibilità a lavorare su turni e nei fine settimana.
DESCRIZIONE: la risorsa si occuperà dell’accoglienza clienti, della gestione delle telefonate. Registrerà i nuovi clienti ed archivierà la documentazione. Si occuperà della registrazione pagamenti e delle scadenze degli abbonamenti.
SEDE DI LAVORO: Sant’Agata di Militello (ME).
ORARIO: full time, su turni.
TIPOLOGIA DI CONTRATTO: temporaneo della durata di tre mesi, finalizzato all’assunzione in azienda.
INVIARE IL PROPRIO CURRICULUM VITAE con indicazione riferimento RCP/0302/16
CON FOTOTESSERA