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lunedì 14 novembre 2016

Centro preparazione ai concorsi pubblici


Centro di formazione fondato nel 1909
Leader nazionale nella preparazione ai concorsi pubblici

Corsi di preparazione
ai concorsi pubblici
  
CARABINIERI
546 allievi marescialli Scadenza 9/12
Concorso aperto anche ai diplomati
Corso di preparazione

MINISTERO GIUSTIZIA
800 assistenti giudiziari
Il bando esce il  21 novembre
Corso di preparazione

VIGILI DEL FUOCO
Il bando esce il  15 novembre
Corso di preparazione

MINISTERO DELLA CULTURA
500 funzionari
Corso di preparazione alle prove scritte di novembre del MIBACT
Maggiori informazioni

POLIZIA DI STATO
Ispettori superiori Scadenza 23/11
Concorso interno
Corso di preparazione

320 viceispettori
Preparazione prova orale

488 allievi agenti
Concorso in arrivo aperto anche ai civili
Corsi di preparazione

80 commissari
Concorso annuale per laureati:
- preparazione orale concorso 2016
- preparazione al concorso 2017
Corso di preparazione

BANCA D'ITALIA
Grande concorso in arrivo per laureati
Corso di preparazione

FUNZIONARI INPS
Grande concorso in arrivo
Corso di preparazione

CONCORSI ASL E AZIENDE OSPEDALIERE
Preparazione ai concorsi per assistenti amministrativi (diplomati) e collaboratori amministrativi (laureati)
Maggiori informazioni

AGENZIA DELLE ENTRATE
Funzionari laureati
Preparazione al concorso 2017
http://www.istitutocappellari.it/concorsi/successi.php 

sabato 27 agosto 2016

Botteghe di Mestiere Nuovi Bandi 2016, Tirocini Retribuiti nel Settore Artigianale

E’ partito il nuovo bando di Botteghe di Mestiere e dell’Innovazione per tutti i giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che sognano di diventare chef, stilista, falegname o creatore di prodotti innovativi con le stampanti 3D.
Il bando permette a chi verrà scelto di partecipare ad un tirocinio di sei mesi, e ricevere una borsa mensile di 500 euro lordi per gli stage effettuati nella regione di residenza e di 500 euro lordi mensili più indennità di mobilità, per quelli effettuati in mobilità geografica nazionale e transnazionale, ma soprattutto di imparare sul campo le tecniche e i segreti del mestiere che ha scelto. In palio ci sono 58 tirocini distribuiti tra aziende di Umbria, Liguria, Puglia e Sicilia.
E’ possibile candidarsi entro il 19 settembre 2016.
Requisiti per l’ammissione al bando di concorso:
  • essere disoccupato
  • avere tra 18 e 35 anni non compiuti
  • essere cittadino italiano e godere dei diritti civili e politici, ovvero essere cittadino dell’Unione Europea, o cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno in Italia 
  • Le botteghe disponibili sono:
    • Sapori d’amare – Sicilia, Filiera Agroalimentare – Enogastronomia – Ristorazione, n. 10 tirocinanti;
    • Salento expo moda – Puglia, Filiera Abbigliamento – Moda, n. 10 tirocinanti;
    • Liccumarie sicane – Sicilia, Filiera Agroalimentare – Enogastronomia – Ristorazione, n. 10 tirocinanti;
    • Job Mec – Umbria, Settore Meccanico, n. 10 tirocinanti;
    • La Bottega dei nodi del legno – Liguria, Filiera Legno – Legno Arredo – Arredo Casa – Casa, n. 8 tirocinanti;
    • Umbria Food&Beverage – Umbria, Settore Agroalimentare – Enogastronomia – Ristorazione, n. 10 tirocinanti.
    Per maggiori informazioni e per scaricare il bando potete visitare il sito relativo alle nuove botteghe appena messe a disposizione da Italia Lavoro. 

mercoledì 17 agosto 2016

Borse di Studio: dall'INPS arrivano i Sussidi da 750 a 1300€ per gli Studenti

Finalmente gli sforzi fatti dagli studenti delle scuole medie e superiori per conseguire un buon voto di fine anno verranno premiati. Infatti l’INPS ha pubblicato un maxi bando per il riconoscimento di ben 7.741 borse di studio per gli studenti delle scuole medie e superiori. Non è ancora possibile inviare la domanda per richiedere la borsa di studio INPS, ma bisognerà aspettare fino al 21 settembre 2016. Il termine per presentare la domanda, invece, è il 20 ottobre 2016.

Chi può fare la domanda?

Il bando per le borse di studio INPS riguarda principalmente gli studenti delle scuole superiori. Infatti, delle 7.741 borse di studio messe a disposizione, 6.491 sono destinate agli studenti delle scuole superiori, e 1.250 a chi ha frequentato l’ultimo anno della scuola media.
Tuttavia solamente alcuni studenti possono richiedere la borsa di studio INPS, ovvero i figli (o gli orfani o loro equiparati) dei:
  • dipendenti iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali e alla Gestione Assistenza Magistrale;
  • pensionati utenti della Gestione Dipendenti Pubblici;
  • dipendenti iscritti al Fondo Ipost.
Questi requisiti però non sono sufficienti per richiedere la borsa di studio. Infatti, per gli studenti delle scuole medie è necessario:
  • aver conseguito la promozione nell’a.s. 2015/2016 e il titolo di studio con una votazione non inferiore agli 8/10;
  • se studenti disabili la votazione deve essere pari o superiore ai 6/10;
  • non essere in ritardo con la carriera scolastica per più di un anno.
Per gli studenti delle scuole superiori, per cui sono state messe a disposizione 6491 borse di studio, è obbligatorio:
  • aver conseguito la promozione nell’a.s. 2015/1016 con votazione pari o superiore a 8/10;
  • se studenti dell’ultimo anno è necessario aver preso il diploma con una votazione non inferiore agli 80/100;
  • se studenti disabili, il voto della promozione si abbassa a 6/10, mentre quello del diploma a 60/100;
  • non essere in ritardo nella carriera scolastica per più di un anno.
Infine, è necessario che gli studenti siano in possesso di un indicatore ISEE del nucleo familiare valido alla data discadenza del bando e che per lo stesso anno scolastico non abbiano conseguito una borsa di studio superiore al 50% degli importi messi a disposizione dei contributi INPS.

Come inviare la domanda?

Se i vostri figli sono in possesso dei requisiti necessari per fare la richiesta per la borsa di studio allora potete inviare la domanda. Ecco come fare:
  • iscriversi alla Banca dati delle Prestazioni creditizie e sociali INPS Gestione Dipendenti Pubblici, richiedendo il codice PIN per l’accesso;
  • presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per la determinazione dell’ISEE del nucleo familiare;
  • dal 21 settembre alle ore 12:00 del 20 ottobre compilare la domanda utilizzando il form che trovate sul sito dell’INPS seguendo il percorso: “Servizi on line, Servizi per il cittadino, Servizi ex Inpdap, Attività sociali, Borse di studio, Domanda”.
Se la domanda verrà inviata con successo, l’INPS vi manderà una ricevuta alla mail che avete indicato al momento della compilazione del form. 

A quando ammontano le borse di studio INPS?

A questo punto è arrivato il momento di vedere a quanto ammonta la somma delle 7.741 bandite per gli studenti delle scuole medie e superiori. Ecco nel dettaglio una tabella che vi dà tutte le indicazioni che cercate:
Numero borse di studioRiservate agli studentiValore borsa di studio
950Figli degli iscritti alla Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali,750 euro
300Figli degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale che hanno concluso l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado750 euro
3.350Figli degli iscritti alla Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali per i primi quattro anni della scuola secondaria di secondo grado800 euro
1.000Figli degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale per i primi quattro anni della scuola secondaria di secondo grado800 euro
1.615Figli degli iscritti alla Gestione unitaria prestazioni creditizie e sociali che hanno conseguito il diploma di scuola superiore1.300 euro
450Figli degli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale che hanno conseguito il diploma di scuola superiore1.300 euro
76Figli degli iscritti alla Gestione ex Ipost che hanno conseguito il diploma di scuola superiore1.300 euro

martedì 16 agosto 2016

Pensione anticipata con 15 anni di contributi: mini-guida sui requisiti

La Riforma delle Pensioni Monti-Fornero del 2012 prevede delle (rare) eccezioni fra cui, in particolare, la possibilità di accedere al trattamento pensionistico anticipato. Si tratta di una deroga stabilita dalla vecchia Legge Amato, considerata dall’Inps sempre applicabile, grazie alla quale è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi.
I REQUISITI – Ecco nel dettaglio tutti i requisiti per poter fruire del beneficio.
– Innanzitutto, l’eccezione è fruibile per i soli dipendenti del settore privato, poiché l’Inpdap ha escluso i dipendenti pubblici esplicitamente.
– È poi, necessario, per rientrare nell’ipotesi, aver accumulato 780 settimane di contributi effettivi da lavoro dipendente (accantonati presso l’Assicurazione Generale Obbligatoria o presso fondi sostitutivi), pari, appunto, a 15 anni.
– Oltre alla contribuzione effettiva, è necessario possedere, comunque, un’anzianità contributiva di 25 anni. 

giovedì 4 agosto 2016

BANDI DI FINANZIAMENTO, CONTRIBUTI E OPPORTUNITA’ VARIE

SCADENZA 01/09/16
AMBITO TERRITORIALE EUROPEO 
EUROPA PER I CITTADINI. BANDO RETI DI CITTA’ 
L’obiettivo è quello di sviluppare una cooperazione tematica e duratura tra le città, contribuendo così a massimizzare l'impatto del programma. Progetti finanziabili Progetti di municipalità ed enti senza scopo di lucro che operano insieme su temi comuni, con una prospettiva di lunga durata e che siano in grado di creare reti per stabilire e rafforzare la cooperazione internazionale. I progetti devono promuovere lo scambio di esperienze, opinioni e “buone pratiche” sui temi posti al centro del dibattito sull’Europa e sul suo futuro.
Stanziamento complessivo: 185.468.000 euro; Stanziamento individuale: Max 150.000 euro. BENEFICIARI:
1) Amministrazioni locali 
2) Comitati o reti di gemellaggio rappresentanti gli enti locali 
3) Enti non a scopo di lucro rappresentanti gli enti locali
Possono essere partner ma non capofila: i) Centri/Enti di ricerca ii) Enti di Formazione iii) ONG iv) Organizzazioni non profit v) Scuole vi) Università vii) Organizzazioni culturali I paesi ammissibili sono: UE 28, Albania, Montenegro, Serbia, Ex Repubblica Iugoslava di Macedonia. Potrebbero in futuro partecipare anche altri paesi candidati all'UE, i potenziali paesi candidati all'UE nonché i paesi EFTA, purché sottoscrivano uno specifico "Memorandum of Understanding". Un progetto deve coinvolgere organizzazioni di almeno 4 Paesi tra quelli ammissibili (uno dei quali deve essere uno Stato membro dell'UE). ENTE FINANZIATORE Unione Europea
RIFERIMENTI http://eacea.ec.europa.eu/europe-for-citizens/strands/democratic-engagement-and-civic-participation_en

venerdì 24 giugno 2016

Dal 4 luglio arriva la carta d’identità elettronica: ecco come averla

Arriva la carta d’identità elettronica. Il piano dei comuni che dal 4 luglio in poi potranno fornire la nuova Cie è stato reso noto con una circolare del ministero dell’Interno, la n. 10/2016.
La nuova carta d’identità elettronica, si legge nella circolare, oltre ad essere strumento di identificazione del cittadino è anche un documento di viaggio in tutti i Paesi appartenenti all’Unione Europea e in quelli con cui lo Stato italiano ha firmato specifici accordi.
Il cittadino può chiedere la Cie al Comune di residenza o di dimora nei casi di primo rilascio, deterioramento, smarrimento o furto del documento di identificazione. E’ prevista anche la facoltà del cittadino maggiorenne di indicare il consenso o il diniego alla donazione di organi e/o tessuti in caso di morte.
I Comuni verranno dotati di un’infrastruttura costituita da postazioni di lavoro informatiche attraverso le quali potranno acquisire tutti i dati del cittadino. Nel momento in cui le postazioni di lavoro saranno operative, il singolo Comune (o municipalità), si spiega nella circolare, rilascerà la nuova Cie e non sarà più possibile procedere all’emissione della carta d’identità in formato cartaceo né dell’originaria Cie in via sperimentale. Le carte d’identità in formato cartaceo ed elettronico rilasciate fino all’emissione della nuova Cie mantengono la propria validità fino alla scadenza.
Dopo la richiesta, la consegna della carta d’identità elettronica avverrà entro sei giorni lavorativi, presso l’indirizzo indicato dal cittadino all’atto della richiesta oppure presso il Comune.

martedì 1 marzo 2016

Se cerchi lavoro, passa dal Comune di Milazzo

Il Comune di Milazzo è stato inserito dall’assessorato regionale nell’elenco dei centri accreditati ai fini dell’erogazione nel territorio dei servizi per il lavoro. L’assessore allo sviluppo economico Carmelo Torre evidenzia l’importanza della cooperazione fra soggetti pubblici e privati. “Attraverso la disciplina dell’accreditamento – spiega Torre – la Regione, con l’obiettivo di prevenire e contrastare il fenomeno della disoccupazione e favorire l’inserimento nel mercato dei lavoro dei soggetti inattivi, inoccupati e disoccupati, svantaggiati, riconosce a tutti gli operatori accreditati l’idoneità ad erogare servizi per il lavoro”. In buona sostanza un ufficio – che sarà operativo all’interno del palazzo municipale – che si affianca all’attuale Centro per l’impiego e dunque potenzieranno l’attività di supporto per chi è alla ricerca di un lavoro. Garantiranno dunque un supporto in materia di collocamento dei lavoratori presso datori di lavoro privati, compresi quelli agricoli, di lavoratori disabili, cosiddetto collocamento obbligatorio; preselezione ed incontro tra domanda e offerta di lavoro; iniziative per incrementare il lavoro femminile; programmazione in materia di mercato del lavoro, soggetti svantaggiati, tirocini. “Ritengo – spiega il sindaco Formica – che si tratti di una opportunità importante rientrante nell’intendimento dell’Amministrazione di creare reti di azioni che intervengano per ottimizzare i sistemi di mediazione fra domanda ed offerta sul territorio, fornendo un ulteriore supporto per dare nuovi sbocchi soprattutto ai giovani per l’inserimento nel mercato del lavoro”. Per cercare di dare maggiore operatività all’iniziativa, nei prossimi giorni, grazie al supporto di Santino Andaloro, al Comune di Milazzo sarà aperto anche uno Sportello informativo sugli strumenti di politiche attive del lavoro che fungerà da raccordo tra il mondo della scuola e quello professionale per accompagnare i giovani verso nuove opportunità formative e lavorative su scala regionale e nazionale. 
http://www.comune.milazzo.me.it/CMS/default.aspx?itemid=35 

venerdì 26 febbraio 2016

Social card, da 231 a 404 euro al mese ai disoccupati

La carta acquisiti per disoccupati, detta social card straordinaria è un sussidio sociale le cui condizioni, ad oggi, non sono molto chiare: il beneficio, infatti, è erogato a livello locale, e, pur esistendo, in via sperimentale, già dal 2013 (ma in sole 12 città italiane, pur essendo stata estesa a tutto il Mezzogiorno nel 2014), in molti comuni, a causa della mancanza dei fondi, non è mai stato operativo.
Si differenzia dalla social card per i pensionati, oltrechè per la categoria dei beneficiari, anche perché quest’ultima agevolazione è prevista in via ordinaria e non sperimentale.
Vediamo, nel dettaglio, i requisiti per aver diritto alla social card per disoccupati, come fare domanda e come mantenere il sussidio.
COME FUNZIONA
La social card è, di fatto, una carta prepagata ricaricabile, appartenente al circuito Mastercard: si può utilizzare non solo per i pagamenti tramite POS, ma anche per prelevare (sino all’importo caricato, ovviamente) contante dagli sportelli Postamat (gli ATM di Poste Italiane); inoltre, può essere utilizzata per pagare le bollette e per fare acquisti nei negozi convenzionati.
L’importo mensile caricato può variare tra 231 e 400 Euro: l’ammontare del beneficio dipende dal reddito del nucleo familiare (da valutarsi in base all’ISEE) e dal numero dei componenti della famiglia.
Nel dettaglio, l’importo mensile spettante è pari a :
– 231 Euro, per nuclei familiari di 2 membri;
– 281 Euro, per nuclei familiari con 3 soggetti;
– 331 Euro, per famiglie con 4 componenti;
– 404 Euro, per nuclei familiari aventi più di 5 membri.
La social card è inviata al domicilio del beneficiario dal Comune, e deve essere caricata dall’INPS ogni due mesi: spetta per un totale di 12 mesi.
REQUISITI SOCIAL CARD 2015
Per poter beneficiare della social card straordinaria, è necessario risiedere in un qualsiasi comune delle seguenti regioni: Campania, Calabria, Basilicata, Puglia, Sardegna, Sicilia, Abruzzo e Molise.
Sarà possibile fruirne anche risiedendo in uno dei seguenti comuni: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.
Oltre alla residenza, i requisiti necessari per ottenere la carta acquisti sono:
– presenza di almeno un minore di 18 anni all’interno del nucleo familiare;
– presenza di un componente del nucleo avente un’età compresa tra 15 e 66 anni, che abbia perso l’occupazione negli ultimi 36 mesi; in alternativa, è sufficiente la presenza di un membro del nucleo con contratto di lavoro dipendente o flessibile, con un reddito annuo inferiore a 4.000 Euro;
-possesso della cittadinanza italiana, Europea o di un Paese Terzo (in quest’ultimo caso, con regolare permesso per soggiornanti CE di lungo periodo);
-possesso di residenza, da almeno un anno, nel Comune per il quale si fa domanda;
– reddito ai fini ISEE non superiore a 3.000 Euro, patrimonio mobiliare ISEE sotto gli 8.000 Euro;
– eventuale possesso di un’abitazione di proprietà avente un valore ai fini IMU inferiore a 30.000 Euro;
– non possedere un autoveicolo immatricolato nell’ultimo anno, un’auto oltre 1300 cc o una moto oltre i 250 cc immatricolate negli ultimi 3 anni;
– non percepire sussidi mensili, previdenziali o assistenziali, superiori a 600 Euro, eventuali pensioni comprese.

Inoltre, ottenere la social card per disoccupati impone l’obbligo di partecipare a progetti occupazionali, eventuali corsi di formazione e riqualificazione, ed altri progetti d’inclusione che possono essere organizzati dal Comune o dal Centro per l’Impiego del territorio; inoltre, la percezione del sussidio obbliga a rapporti ed incontri periodici coi servizi sociali comunali.
QUANDO E COME CHIEDERLO
Al momento non è, purtroppo, ancora possibile effettuare la domanda, come ha comunicato recentemente il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali in una nota informativa; la nuova social card per disoccupati, infatti, è ancora in fase di definizione da parte del Governo.
I moduli saranno, probabilmente, disponibili sia presso il Comune di residenza, che presso le Poste: gli ultimi aggiornamenti sull’argomento, difatti, prevedevano la presentazione della domanda tramite uffici postali e successiva spedizione all’Inps.
Alla domanda, che conterrà le autocertificazioni relative ai requisiti del richiedente, dovranno essere, comunque, allegati i seguenti documenti:
– copia del documento d’identità;
– copia del codice fiscale o della tessera sanitaria;
– eventuale copia del permesso di soggiorno;
– eventuale certificazione dello stato di gravidanza;
– modello ISEE 2015.

                                      

Bonus Inps Giovani Genitori da 5000 Euro, chi ne ha diritto?

Ancora disponibili quasi 9 milioni di Euro per il bonus Giovani Genitori: all’interno della sezione Comunicazioni Online del sito dell’Inps, infatti, l’Istituto informa che il credito a disposizione per l’incentivo, aggiornato al 29/09/2015, è pari a 8.775.000 Euro. Il bonus, pari a 5.000 Euro, è finalizzato all’assunzione di genitori precari o disoccupati che non abbiano ancora compiuto 36 anni: hanno diritto all’agevolazione le aziende che assumono a tempo indeterminato questi soggetti, o che trasformano un contratto a termine. Per godere dell’incentivo, però, devono essere rispettate determinate condizioni.
QUANDO UN LAVORATORE HA DIRITTO AL BONUS?
Per poter fruire del beneficio, il lavoratore non deve aver compiuto 36 anni, deve avere almeno un figlio che non abbia compiuto 18 anni, e deve iscriversi nella Banca Dati Giovani Genitori.
Per potersi iscrivere, il lavoratore deve essere titolare di uno dei seguenti rapporti: 
  • contratto di lavoro subordinato a termine;
  • contratto di somministrazione (interinale);
  • contratto intermittente;
  •  collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.) o contratto a progetto (co.co.pro);
  • lavoro occasionale accessorio.
Se il contratto di lavoro è terminato, il lavoratore deve registrare lo stato di disoccupazione presso un Centro per l’impiego, un Centro Servizi per il lavoro o un’Agenzia per il lavoro.
Il beneficio si perde per:
  • compimento della maggiore età del figlio;
  • compimento del trentaseiesimo anno d’età;
  •  assunzione a tempo indeterminato.
    In caso di nuova assunzione a tempo indeterminato, e successivo licenziamento, se sussistono ancora le condizioni il lavoratore è libero d’iscriversi alla banca dati di nuovo.
COME ISCRIVERSI ALLA BANCA DATI GIOVANI GENITORI?
Per iscriversi alla banca dati si deve accedere al sito dell’Inps col proprio PIN; l’iscrizione si effettua nella sezione dei servizi al cittadino, col seguente percorso: “Servizi al cittadino” – “Autenticazione con Pin” – “Fascicolo previdenziale del cittadino” – “Comunicazioni telematiche” – “Invio comunicazioni” – “Iscrizione banca dati giovani genitori”.
Ci si può anche iscrivere collegandosi al sito del Dipartimento della Gioventù, utilizzando sempre il Pin dell’Inps.
QUALI AZIENDE HANNO DIRITTO AL BONUS?
Hanno diritto all’incentivo le aziende private (comprese le imprese sociali) e le società cooperative, e sono esclusi dall’incentivo gli enti pubblici (economici e non) , i gruppi parlamentari, le associazioni, e, in generale, i datori di lavoro non qualificabili come imprenditori.
Il contratto di lavoro deve essere a tempo indeterminato o di apprendistato, e l’assunzione non deve essere obbligatoria.
Inoltre, per ricevere il bonus, le imprese devono essere in possesso del Durc (ovvero essere in regola con gli adempimenti previdenziali), e non devono aver effettuato:
  • licenziamenti per giustificato motivo oggettivo o per riduzione del personale, nei 6 mesi precedenti;
  • sospensioni dal lavoro o riduzioni dell’orario di lavoro per crisi aziendale, ristrutturazione, riorganizzazione o riconversione industriale;
  • precedenti assunzioni di almeno 5 dipendenti utilizzando la stessa agevolazione.
    Il lavoratore per il quale si chiede l’incentivo non deve essere stato licenziato dalla stessa azienda, o da impresa controllata o collegata, nei 6 mesi precedenti all’assunzione.
COME SAPERE SE IL LAVORATORE HA DIRITTO AL BONUS?
Le aziende possono sapere se il dipendente ha diritto all’incentivo verificando l’iscrizione alla Banca dati: basta collegarsi alla banca dati sul portale dell’Inps o del Ministero della Gioventù, e digitare il codice fiscale del lavoratore interessato.
COME SI RICHIEDE L’INCENTIVO?
In primo luogo, l’azienda deve assumere il lavoratore con Comunicazione Obbligatoria (Co), utilizzando il modello Unilav, ed inserendo il codice agevolazione Giovani Genitori.
Poi dovrà collegarsi al sito dell’Inps, sezione “Servizi per le aziende ed i consulenti”, “Cassetto Previdenziale”, “Comunicazioni Online”, entrare nella comunicazione con codice “GIOV-GE” e compilare la domanda. L’Istituto comunicherà l’attribuzione dell’incentivo tramite Cassetto previdenziale.
QUANDO SI RICEVE IL BONUS?
L’Inps non eroga materialmente i soldi, ma dà uno sgravio contributivo: questo significa che l’azienda può compensare i contributi dovuti mensilmente con l’incentivo spettante; indicherà poi il conguaglio effettuato nella dichiarazione UniEmens.
Il bonus non è riconosciuto tutto insieme, ma in quote mensili non superiori alla retribuzione del mese del dipendente.
L’agevolazione è comunque cumulabile con gli altri incentivi esistenti, come quello per l’assunzione disoccupati da oltre 6 mesi.
http://www.laleggepertutti.it/97971_bonus-inps-giovani-genitori-da-5000-euro-chi-ne-ha-diritto
                                               

sabato 24 ottobre 2015

Assegno da 448 euro al mese per chi è in difficoltà, ecco chi ne ha diritto

L’assegno sociale è una prestazione economica per coloro che sono in difficoltà economiche e che hanno dei redditi inferiori alle soglie previste di legge, è un assegno che va a sostituire la pensione sociale e viene assegnato in base al reddito personale per i cittadini non coniugati e in base al reddito cumulato con quello del coniuge, per i cittadini coniugati.

A differenza della pensione, l’assegno sociale non ha reversibilità, non può essere erogato all’estero e non è soggetto a trattenute Irpef.
Per richiedere l’assegno sociale di 448€ mensili il candidato deve possedere i seguenti requisiti:
• 65 anni e 3 mesi di età;
• stato di bisogno economico;
• cittadinanza italiana;
• per i cittadini stranieri comunitari: iscrizione all’anagrafe del comune di residenza;
• per i cittadini extracomunitari: titolarità del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo (ex carta di soggiorno);
• residenza effettiva, stabile e continuativa per almeno 10 anni nel territorio nazionale.
La domanda per l’assegno sociale va inoltrata via web accedendo al portale tramite il pin che va richiesto direttamente sul sito dell’INPS, oppure telefonando al contact center integrato al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico. Volendo ci si può anche rivolgere ai patronati e intermediari dell’Istituto.
L’assegno verrà erogato il primo giorno del mese successivo alla presentazione della domanda, il valore che viene erogato è al massimo di 448,52 euro per 13 mensilità e per l’anno 2015 il limite di reddito è pari ad 5.830,76 euro annui.
Hanno diritto all’assegno in misura intera:
• i soggetti non coniugati che non possiedono alcun reddito;
• i soggetti coniugati che abbiano un reddito familiare inferiore all’ammontare annuo dell’assegno.
Hanno diritto all’assegno in misura ridotta:
• i soggetti non coniugati che hanno un reddito inferiore all’importo annuo dell’assegno;
• i soggetti coniugati che hanno un reddito familiare inferiore al doppio dell’importo annuo dell’assegno.
Per maggiori informazioni è opportuno fare riferimento al sito dell’INPS relativo all’assegno sociale

venerdì 16 ottobre 2015

Nuove imprese a tasso zero: le domande dal 13 gennaio 2016

Logo InvitaliaNuove imprese a tasso zero: le domande dal 13 gennaio 2016 
Conto alla rovescia per gli incentivi di Invitalia rivolti ai giovani e alle donne che vogliono avviare micro e piccole imprese.
Dal 13 gennaio 2016 parte infatti la misura “Nuove imprese a tasso zero”, che mette a disposizione 50 milioni di euro.
Le nuove agevolazioni rappresentano un aggiornamento della misura Autoimprenditorialità (decreto legislativo 185/2000, Titolo I), sono valide in tutta Italia e finanziano progetti d’impresa con spese fino a 1,5 milioni di euro.
 A chi è rivolta la misura
Gli incentivi sono rivolti alle imprese partecipate in prevalenza da donne o da giovani tra i 18 e i 35 anni. Le imprese devono essere costituite in forma di società da non più di 12 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda.
Anche le persone fisiche possono richiedere i finanziamenti, a patto che costituiscano la società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni.
Gli incentivi
Le agevolazioni sono concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali.  Le imprese devono garantire la restante copertura finanziaria.
Cosa si può fare
Sono finanziabili le iniziative per:
  • produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone
  • commercio di beni e servizi
  • turismo
Le attività turistico-culturali e l’innovazione sociale sono considerati di particolare rilevanza.
Presentazione e valutazione delle domande
La domanda può essere inviata dal 13 gennaio 2016 esclusivamente online, sul sito di Invitalia. Le modalità di presentazione, i dettagli sugli incentivi e i criteri di valutazione sono descritti nella Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico del 9 ottobre 2015. Le richieste di finanziamento saranno esaminate in base all’ordine di presentazione. Dopo la  verifica formale, è prevista una valutazione di merito che comprende anche un colloquio con gli esperti di Invitalia. 

domenica 12 luglio 2015

VirScan, il test che scopre tutti i virus con una sola goccia di sangue

VirScan, il test che scopre tutti i virus con una sola goccia di sangue

Il nuovo esame rivela infezioni presenti e passate. Per crearlo è stata studiata la storia virale di 569 persone sparse per i quattro continenti. Sembra il nome di un antivirus per computer, invece VirScan è l’ultima frontiera della diagnostica medica. Un test capace di identificare in una volta sola le tracce di tutti virus con cui siamo venuti a contatto nel corso della vita. Le infezioni presenti e passate, e anche quelle da cui ci siamo protetti con la vaccinazione. Raffreddori, influenze, herpes, morbillo, rosolia e, se siamo stati sfortunati, molto altro ancora.Come funzionaSi calcola che il viroma umano, cioè l’insieme dei virus che infettano l’uomo, sia costituito da oltre 200 specie e mille ceppi. VirScan li copre tutti. Per ricostruire la storia virale di una persona non serve neppure un microlitro di sangue, meno di una goccia. Il nuovo metodo è stato presentato sul numero di Science del 5 giugno da ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e dell’Harvard Medical School. È sensibile e specifico come i test classici che rivelano un solo virus per volta. Non costa nemmeno molto: appena 25 dollari a campione. Per costruirlo Stephen Elledge e colleghi hanno sintetizzato oltre 90.000 segmenti di Dna che sono serviti a produrre altrettanti pezzetti di proteine virali (peptidi). Una volta messi a contatto con la goccia di sangue, solo quelli che trovano degli anticorpi corrispondenti vengono legati, gli altri possono essere lavati via. Gli anticorpi vengono prodotti dal sistema immunitario in seguito all’infezione e possono rimanere nel sangue per decenni, perciò rappresentano le tracce lasciate dai virus a cui siamo stati esposti. I ricercatori hanno analizzato in questo modo la storia virale di 569 persone sparse in quattro continenti (Stati Uniti, Tailandia, Perù e Sudafrica). Hanno esaminato circa 100 milioni di interazioni tra anticorpi e frammenti virali, con un’indagine che da sola ci consegna più dati di tutte quelle eseguite nella storia della virologia.In media si conta il passaggio di una decina di virusIl numero di infezioni virali che ogni individuo ha contratto dipende dall’età ma anche dal luogo in cui vive: tende a essere minore per gli statunitensi (e presumibilmente per gli europei) rispetto agli abitanti dei paesi in via di sviluppo. Inoltre la sieropositività all’Hiv, com’era prevedibile, si accompagna facilmente alla presenza di altri virus. In media ogni persona conserva dentro di sé le tracce del passaggio di una decina di virus, ma il numero può essere molto più alto. Il record appartiene a due persone per cui il test ha dato esito positivo per 84 virus. Il nuovo strumento dovrebbe aiutare i ricercatori a capire meglio il funzionamento del sistema immunitario, in particolare come le sue interazioni con i virus contribuiscano a patologie complesse come diabete di tipo 1 e asma. Tutto lascia sperare che le conoscenze acquisite dall’analisi del viroma possano rivelarsi utili anche per la progettazione di nuovi vaccini. Il prossimo passo, comunque, sarà utilizzare lo stesso approccio per gli anticorpi che il nostro organismo rivolge contro se stesso generando le malattie autoimmuni e per quelli che servono a difenderci da altri organismi patogeni come funghi e batteri. Il costo? 20 euro circa. 

sabato 11 aprile 2015

Carr Allen - È facile smettere di fumare se sai come farlo

Carr Allen - È facile smettere di fumare se sai come farlo

È facile smettere di fumare se sai come farloTitoloÈ facile smettere di fumare se sai come farlo
AutoreCarr Allen
Prezzo
Sconto -15%
€ 8,50
(Prezzo di copertina € 10,00)
Dati2004, 192 p., brossura, 3 ed.
TraduttoreCesati F.
EditoreEWI Editrice   
Disponibile anche usato a € 5,00 su Libraccio.it
Disponibile in eBook € 6,49
http://www.ibs.it/code/9788890123306/carr-allen/e-facile-smettere.html 

sabato 21 marzo 2015

Social Card 2015: bonus di 400 € ogni 2 mesi per i Disoccupati

La Social Card Disoccupati 2015 è una forma di sussidio economico istituita dal Governo riservata a tutti coloro che sono disoccupati o che hanno perso il posto di lavoro. Si tratta di un bonus economico che viene erogato ogni 2 mesi a sostegno delle famiglie in cui un lavoratore risulti disoccupato e perda il proprio posto di lavoro.


Cos'è e come funziona

La social card per disoccupati non è altro che una carta acquisti sulla quale mensilmente viene accreditato un bonus che va da un minimo di 231 euro ad un massimo di 400 euro al mese, in base al numero del nucleo familiare. Il bonus economico viene addebbiato in automatico ogni 2 mesi.

La social card è dotata di una banda magnetica sul retro e di un micro chip nella parte frontale. E’ presente anche un pin segreto che viene recapitato direttamente a casa, il pin è indispensabile per poter usare la Social Card poichè ogni qualvolta la si usa per effettuare un pagamento viene richiesta la digitazione del codice. La durata del bonus per idisoccupati ha una validità di 12 mesi a partire dal primo accredito bimestrale sulla social card.

Requisiti per poterla richiedere:

  • essere cittadino italiano o comunitario;
 
  • essere cittadino extracomunitario con regolare permesso di soggiorno CE residente da almeno 1 anno nel Comune in cui si presenta la domanda;
 
  • essere residente in una delle seguenti regioni italiane: Sardegna, Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia, Abruzzo, Molise e Campania. E per i Comuni di: Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino, Venezia e Verona.
Quando si presenta la richiesta per la social card tra i vari documenti è fondamentale il Modello Isee 2015, sono dunque necessari i seguenti requisiti:
  • avere un Modello Isee pari o inferiore a 3.000 euro;

  • possedere un patrimonio mobiliare inferiore a 8.000 euro;
  • 
se si percepiscono indennità previdenziali o assistenziali non devono superare i 600 € mensili;

  • non bisogna possedere autoveicoli immatricolati nell’ultimo anno;
  • 
non bisogna possedere nessun autoveicolo superiore a 1300cc di cilindrata immatricolato negli ultimi 3 anni;
  • 
non bisogna possedere nessun motoveicolo superiore a 250cc immatricolato negli ultimi 3 anni;
 
  • se si possiede una casa di proprietà come prima abitazione il suo valore IMU deve essere inferiore a 30.000 €;
Condizioni lavorative da rispettare per presentare domanda:
  • i componenti del nucleo familiare in età attiva (15-66 anni) senza lavoro;

  • almeno 1 componente del nucleo familiare deve aver perso l’occupazione negli ultimi 3 anni
.
In alternativa al punto precedente:

  • 1 o più componenti del nucleo con redditi da lavoro dipendente o da tipologie contrattuali flessibili, il reddito complessivo in questo caso del Nucleo Familiare non deve superare i 4.000 € negli ultimi 6 mesi;
 
  • nel nucleo familiare deve essere presente almeno un minore di 18 anni fiscalmente a carico.

Gli importi del bonus

Vengono erogati in maniera Automatica sulla carta acquisti ogni 2 mesi, l’importo varia e va da un minimo di 231 euro ad un massimo di 400 euro al mese, in base al numero che compongono il nucleo familiare. Ecco le soglie:
  • Famiglie composte da 2 membri: l’Importo mensile è di 231 euro;
 
  • famiglie composte da 3 Membri: l’Importo mensile è di 281 euro;

  • famiglie composte da 4 membri: l’Importo mensile è di 331 euro;

  • famiglie composte da 5 o più membri: l’Importo mensile è di 404 euro.

Come fare la richiesta

Per richiedere la Social Card sarà necessario scaricare il modulo per la richiesta dal sito del vostro comune o richiederlo recandovi presso la sede fisica del comune e preparare tutta la documentazione fiscale necessaria. Successivamente, basterà recarsi presso un Ufficio Postale abilitato per iniziare la pratica di richiesta della Card. 
L'ufficio postale inoltrerà la richiesta all'INPS che procederà con una serie di controlli e verifiche. Se tutto rientra nei requisiti, sarà poi possibile ritirare la proprio Social Card presso lo stesso ufficio postale.